Descrizione
Lampadina alogena AR111 50W spot stretto 4°: scolpire con la luce
La lampadina alogena AR111 50W 12V con fascio di soli 4 gradi è la scelta degli illuminotecnici per gallerie d’arte, chiese e musei, dove la luce non accompagna l’opera ma è parte dell’opera. È la lampada che devono scolpire la luce su un oggetto preciso un quadro, una statua, un crocifisso, un reperto in teca lasciando tutto il resto in penombra. Il risultato è un cono di luce chirurgico, drammatico, che trasforma l’oggetto illuminato nel centro visivo assoluto dello spazio.
Il formato AR111 diametro 111 mm per 67 mm di altezza, attacco G53 a due pin è lo standard classico dei proiettori orientabili da binario elettrificato, dei corpi illuminanti a incasso regolabili e dei faretti da museo. La versione 50W a 12 volt è pensata per impianti a bassa tensione e va abbinata a un trasformatore 12V dimensionato sul carico con un buon margine sulla potenza.
Dove si usa davvero un spot stretto 4°
Gallerie d’arte che devono illuminare singoli dipinti senza disperdere luce sulle pareti. Chiese che vogliono valorizzare un altare, una pala d’altare, un crocifisso, una statua della Madonna o di un santo creando quell’atmosfera raccolta e solenne che solo un fascio concentrato sa dare. Musei con reperti in teche o sculture in piedistallo. Showroom di alta gamma per gioielli, oggetti di design, orologi di pregio. Spazi dove l’illuminazione non è “funzionale” ma narrativa: deve raccontare l’oggetto, non illuminare l’ambiente.
Perché CRI 100 e 2800K contano così tanto nell’arte
Un dipinto a olio, una tempera, una pala d’altare del Quattrocento, una scultura in marmo o in legno dorato: ogni materiale, ogni pigmento, ogni patina del tempo ha una sua risposta alla luce. Il CRI 100 significa che la lampadina alogena AR111 restituisce tutti i colori esattamente come sono, senza falsarli è la stessa resa cromatica della luce solare. Un LED anche di fascia alta arriva al CRI 95-97 e “approssima”: su un’opera d’arte, quella differenza si vede. La luce calda 2800K completa il quadro, perché è la tonalità che valorizza di più i dipinti antichi, i legni, gli ori, le patine.
Installazione e trasformatore
L’attacco G53 si inserisce con un mezzo giro di rotazione nel portalampada standard AR111, presente nella stragrande maggioranza dei proiettori orientabili da binario e dei faretti da incasso professionali. Essendo a 12V, non va collegata direttamente a 230V: serve sempre un trasformatore 12V elettromagnetico toroidale oppure elettronico. La lampada funziona senza problemi con entrambi. Per una singola AR111 50W serve un trafo di almeno 50W, meglio 75-80W con margine; per installazioni multiple con più lampade su un unico alimentatore, somma i wattaggi e aggiungi almeno il 20% di margine.
Domande Frequenti sulla lampadina alogena AR111 Quanto è grande il cono di luce a diverse distanze?
Con un fascio a 4 gradi il diametro illuminato è strettissimo: a 3 metri dal punto luce copre circa 20 cm, a 5 metri circa 35 cm, a 10 metri circa 70 cm. È perfetto per isolare un quadro, una statua, un pezzo specifico senza disperdere luce nell’ambiente circostante. Per aree più ampie esistono le stesse AR111 con fasci 24° o 40°.





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